Esperienza figli 13:
la "storia di adozione" di Elisabetta


(ultimo aggiornamento di questa pagina: 12/02/08 )

 

 



Ciao Enzo,
mi chiamo Elisabetta ed ho 42 anni. Sono figlia adottiva dall'età di otto mesi e anche io, come molti altri, non sono stata riconosciuta alla nascita e ho sempre avuto coscienza della mia condizione di figlio adottato.
Di quella che è la storia della mia famiglia naturale so molto poco e precisamente quello che i miei meravigliosi genitori adottivi mi hanno raccontato nelle rare volte che si riusciva a parlare di questo argomento così delicato.
Da quando l'età mi ha consentito di capire le cose non ho più affrontato l'argomento del voler sapere quale fosse la mia storia, mi sono sempre sentita molto resposabile della felicità della mia mamma adottiva che era terrorizzata dall'idea che io potessi voler andarmene.
In fondo non mi interessava sapere.
I fatti avevano già deciso per me e soprattutto io ero stata scelta e voluta e amata molto più di un figlio naturale.
Ho avuto una famiglia adottiva straordinaria e ho avuto tutto l'amore che un figlio possa desideare anche se purtroppo per le leggi in vigore negli anni sessanta i miei genitori adottivi, al momento dell'adozione avevano già 50 anni. Questo fatto nei primi anni della mia vita ha influito molto poco purtroppo però nel proseguo ho perso il mio adorato papà all'età di 20 anni.
La mia grande e stoica mamma vive ancora e ancora mi guida nella vita e mi tiene la mano e questa settimana compirà 91 anni.
La mia vita è stata costellata da grandi fortune, ho incontrato persone che mi hanno molto amata e ho sempre avuto una serenità di fondo che mi ha permesso di diventare una brava persona e, spero, da otto anni anche una buona mamma.
Quando aspettavo la mia bambina che si chiama Chiara pregavo il Signore che almeno lei mi assomigliasse fisicamente perchè questa era l'unica cosa che mi dispiaceva tanto un tempo (e forse anche ora) che io non somigliavo a nessuno dei mie familiari. E anche in questo sono stata accontentata. Ho una fotocopia in miniatura:
Negli anni che sono passati ho approfondito tante incertezze e non nascondo che a volte provo una grande curiosità verso le mie origini ma stranamente e solo una curiosità visiva e non umanana.
Oggi sono entrata per la prima volta in vita mia in un blog che parla di adozioni e ascolta e ho sentito forte il desiderio di scriverti.
Scrivere che anche io ho comunque ho le mie paure e le mie ombre e vivo la mia vita ogni giorno affrontandole al mio meglio.
Per quello che è stata la mia vita volevo comunque dire a tutte quelle mamme che stanno affrontando il difficile percorso dell'adozione di un bambino, che non esiste al mondo amore più grande del Vostro che date la vita a tutti quelle che come me sarebbero rimasti "nessuno".


Un abbraccio con grande affetto.
Elisabetta

 


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