Esperienza figli 3:
la "storia di adozione" di Silvia


( ultimo aggiornamento di questa pagina: 4/04/03 )

Indice
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1              Questa è la mia storia ...

Nome nome = Silvia
Paese_origine = Sardegna
Anno_adozione = 1974
Eta_oggi = 35
Eta_adozione = 7


Origini = Ero a Torino, in un orfanotrofio con tanti bambini di eta' prescolare come me, ero una bimba vispa e pazzerella ma a tratti silenziosa e taciturna .. che si estraneava da tutto e da tutti. pesavo 15 kg a sette anni quindi ero sottopeso. poi non saprei ... mi spazia questa domanda ... come traccia è ambigua .. origini sarde ... che ne so ... vado alla traccia successiva .. ahhahhhahh


Arrivo = E' stato tutto strano. Non capivo cosa fosse quel coso strano irrefrenabile e peloso in macchina con me dietro nel sedie. Poi ho scoperto che era un cane ... per me era un marziano .. mai visto uno ... strana anche la macchina ... ero salita qualche volta sui pulman per andare dal collegio estivo a quello invernale e viceversa ... niente di più .. Per noi lì dentro era tutto diverso. Per i miei è stato traumatico prelevarmi dal collegio: mi hanno consegnato praticamente nuda perchè i vestiti erano del collegio. Per me era tutto così apatico. La sola cosa che mi frullava nella testa era: "Perchè sta succedendo tutto questo?". Aspettavo da tempo quel momento e quando è arrivato mi ha colto impreparata. Cercavo di assorbire e memorizzare ogni emozione, ma era tutto così forte, veloce ... come un uragano. Poi la suora mi aveva detto, cosi' di botto: "Vedi questi due? Sono tua mamma e tuo papa'". Per me è stata una cosa pazzesca. Li aspettavo da sempre e ora erano lì e che fare?? Mi sentivo esplodere di gioia, di rabbia non so! Descrivere non è facile ... ma sentivo una forte attrazione verso il papà ed un'odio irrefrenabile verso lei ... la mamma che mi aveva dimenticato lì .. e che mai arrivava e finalmente era davanti a me. Però non era come me la aspettavo: era brutta e vecchia; lui era grosso e dava un senso di fortificazione e difesa .. sì, sì era il mio papà.


Famiglia = Non ho mai sentito nulla nei confronti dei parenti. Fratelli non ne avevo. Per il resto ... mai avuti prima, mai sentito il bisogno ... frequentati poco. Mi stavo affezionando ai cugini della sicilia, durante le ferie: erano molto simpatici, ma i miei genitori non mi permettevano di uscire ... sai quel terrore assurdo che se faccevo cazzate loro sarebbero stati giudicati doppiamente male dal mondo essendo adottivi .. bho .. chi li capiva! Quindi ho vissuto malissimo ogni tipo di rapporto col mondo esterno .. .ero chiusa in una campana di vetro. IO NON DOVEVO SBAGLIARE perchè ero lo specchio della loro bravuta di genitori adottivi ... quindi la mia vita era io lui e lei!


Casa = La casa era bella. Avevo una cameretta tutta mia, giochi a iosa, ... ma ero sola con loro due, ... sola, il paese mi adorava ... Ero riuscita a tirare fuori tutto il bello che c'è in me e la voglia di vivere ... ero amica di tutti ... una cosa ... tutti mi guardavano come un animale raro, perchè i miei continuavano a mostrarmi come un trofeo. Ancora un po' e mi tatuavano in fronte "ADOTTATA"! Non che questo mi desse fastidio, ma mi hanno tutti viziato!


Scuola = Avendo avuto una vita spenta e senza stimoli esterni ... mi riferisco al collegio, pochissimi giochi e rotti..noi le stanze e le suore .. che noia .. praticamente mi sono trovata in pasto al mondo...la televisione le vie della città ... la scuola ... i semafori ... i libriiiiiiiiiiiiiiiiiiii. Ho iniziato come una spugna ad assorbire ogni cosa ed ero la prima della classe e tutti mi amavano.


Lingua = Imiei parlavano in dialetto ed io assimilavo e a scuola parlavo in dialetto. Volevo essere parte integrale dei miei genitori.


Operatori_socio_sanitari = Li odiavo. Quelle volte che arrivavano a trovarci per indagare sul buon proseguimento della vita familiare .. non chiedevano a me nulla ma ai miei, quindi le botte che prendevo e le incomprensioni ... senza contare che non mi facevano uscire o interagire con gli altri per il timore che "sbagliassi" tutte queste cose rimanevano dentro di me .. insieme a tanta rabbia ... mi chiedevo perchè ero lì , stavo meglio prima .. non ero di proprietà di nessuno e nessuno mi poteva ferire. Il contatto con gli operatori socio sanitari era per nulla personale ... praticamente solo burocratico. I miei genitori compilavano questionari su come mi fossi inserita, su come vivessi la cosa dal loro punto di vista, su come interagivo o mi estraneavo, o delle cose pazzesche tipo se rubavo in casa se cercavo la fuga. Mio padre mi terrorizzava con questi fogli, spiattelladnomi in faccia cose tremende del tipo "ti riportano da dove sei venuta se non ubbidisci a noi. Se scrivo che sei cattiva torni là" ...terribile!! Facevo la ruffiana con loro all'inverosimile ... mi strusciavo addosso a mio padre come una gatta morta ... piuttosto che ritornare là, in orfanotrofio, gli promettevo obbedienza totale e mi prostravo umilmente ai suoi piedi ... e non sono modi di dire: in casa mia sia io che mia madre dovevamo strusciare. Lui era manesco ed autoritario e mi chiedevo nella mia ingenuità quando arrivassero i fogli dove IO potevo dire come i genitori fossero con me. Poi che dire, ... poche volte ricordo operatori, ma ricordo benissimo la teatralità che ci si preparava prima. Tutti sorrisini e bacetti e parole di scena del tipo "IL MIO PAPA' è IL MIGLIORE DEL MONDO" ...


Rivelazione = Bhè, quando a furia di odiare la mamma tanto attesa non ubbidendo e rispondendo ... mi hanno portato dalla psicologa ... avevo circa 7 anni e mezzo e questa mi ha detto: "Vedi quei due li'? Non sono i tuoi veri genitori, ma sono due persone che ti vogliono bene e vogliono crescerti come se fossi la loro figlia!" Al chè ho pensato alle botte che spesso prendevo perchè non rispecchiavo quello che loro si erano prefissati nei miei confronti ... ho pensato ... sono a posto! Da quel momento ne odio ne amore ... solo la voglia di fuggire.
Insomma, ho saputo che loro non erano i miei veri genitori dopo qualche mese di convivenza e dopo che io di loro mi ero fatta una mia idea bel precisa ... la cosa mi ha portato a vivere da quel giorno in poi come una brava attrice che anche se nel male sfrutta quei due strani e crumiri personaggi per non ritornare in collegio e null'altro. Non ho mai pensato ai miei genitori naturali, convinta che non esistessero ... insomma se dopo anni di attesa arrivano dei surrogati ... e pure terribili ... per carità meglio non cercare altro!!!

Famiglia_biologica = Sogni terribili e ricorrenti in tutta la mia adolescienza hanno trovato risposta dopo il ricongiungimento con la mia famiglia di origine ... erano degli episodi strani che avevo vissuto e memorizzato ... ma a piccoli flash ... e parlandone con le mie sorelle ho capito e collegato tutto a fatti realmente vissuti. E' una sensazione stranissima, indescrivibile ma totale ed unica quella di capire, di completare...come ...se potessi partecipare alla mia nascita da adulta. Penso che tutti quelli come me che cercano le origini ne abbiano bisogno ... come se senza non fossimo mai nati

Ricerca_origini = Mio padre adottivo era psicologicamente alle strette ... stava perdendo la moglie tanto devota per un tumore ... e aveva in casa la figlia mai plagiata ... la figlia che non ha mai portato a termine la sua commedia ... quella che lo ha screditato ... quella che ha fatto errori dimostrando di non essere divina come lui, ma una umana insignificante ... per giunta ero ragazzamadre ... e qui ... hai voglia ... Qualcosa in lui è scattato ... una frase strana è uscita dalle sue labbra ... come per liberarsi di questo fardello ... venuto anche male: "Questo è il tuo estrato atto di nascita. Va e cerca la tua bella famigliola ... qui ormai ...". Ho fatto 3 telefonate e li ho torvati! Che dire ... ho cercato di vedere tutto come un gioco, ma non l'ho detto a mio padre adottivo ... mai dargli questa soddisfazione, mai. ... per mia madre biologica ho provato solo ed esclusivamente pena ... non la sopporto ... è falsa e villana ... è ipocrita ed egoista. Io ho partorito nelle condizioni più disagiate, ero praticamente una barbona fuggita di casa senza nessuno. Quando ho avuto mio figlio tra le braccia avevo solo 20 anni, ma sapevo ciò che volevo ... ed ho lottato contro tutto e tutti per non perdere mio figlio. Comunque ho constatato sulla mia pelle che le assistenti sociali sono disumane: nessuna che mi abbia detto "ti aiutiamo". Tutte mi dicevano: "Ti dobbiamo portare via il bambino perchè non hai fissa dimora". Ho dovuto supplicare mio padre, ti rendi donto?
Comunque ... per me mia madre è quella santissima donna adottiva che spero mi vegli dall'alto ... che mi ha cresciuto, amato ... e con me ha condiviso una vita di ingiustizie in casa con un uomo indescrivibile. Lei ha solo amato tutto e tutti e nel suo cuore c'era posto per me in eugual misura e per questo non smetterò mai di ringraziarla ... la mia mamma! La scoperta di fratelli e sorelle mi ha sconvolta: pensavo di essere sola, ... avevo 24 anni e non è stato facile ... sono cresciuta da sola e non sapevo gestire la cosa.


Rapporto_con_partner = Il rapporto con i patner ha infulito eccome. Il mio primo partner, nonchè padre di mio figlio Davide, è stato liquidato in quattro e quattrotto, sia perchè comunque la mia non era stata una scelta ponderata, ma una casualità ... nata sopratutto dall'idea di non voler formare una famiglia perchè troppo impossibile da gestire ... Volevo dare solo a me e a nessun'altro, volevo avere certamente un figlio ma solo mio da non dividere con nessuno, per dargli tutto quello che io non avevo avuto. La vita di coppia non era nella mia ottica. Poi ho cercato di capire e di guardare con occhi diversi. Mi ero resa conto che a mia volta avevo sbagliato con Davide che è dovuto crescere senza padre. Ora ho un compagno con cui ho costruito una famiglia e con lui ho avuto 2 bimbi: ... ma non è facile. Mi pesa comunque dividere la mai vita con lui. Spesso cerco del tempo per me e lo escludo. Decido spesso io, come se fossi io l'uomo di casa. Fortunatamente lui mi lascia il mio spazio e quindi viviamo con armonia la nostra vita insieme. Penso che dentro di me ci sia il rifiuto della figura femminile, della moglie, della madre ma, anche se lo sono ... sono un maschiaccio, sono come il migliore amico per loro e non di certo la mammina tutte moine. Tutto in me è molto maschio, tranne ... fra le "lenzuola" ... forse perchè il sesso non è tra i miei traumi. Invece mia sorella, ad esempio, ha visto la mamma biologica a letto con uno e tutt'ora ha problemi relazionari fra le "lenzuola".

Rapporto_con_gli_altri = L'essere stata adottata ha portato a fare in modo che tutti mi assecondassero ... come si fa con i disabili o le persone down ... come se fossimo dei marziani o chissà chè. Tutto mi era dovuto perchè ero rara e preziosa, sicuramente traumatizzata e fragile. ...e ci sguazzavo, ma mi ha forgiato troppo impulsiva ed irrequita. A me tutto era concesso: prima la vedevo come una cosa positiva ma, crescendo, mi iniziava a pesare. Ho fatto di tutto per differenzarmi da questa etichetta di "poverina adottata" e quindi mi sono gettata nella mischia perdendo la retta via! Ora ho trovato un mio equilibrio e comunque ringrazio tutte queste mie esperienze di vita e vicessitudini perchè mi hanno resa quella che sono, quella che non si limita a giudicare una persona dal fuori, ma che cerca dentro. Ho la facoltà di sentire, vedere e quasi toccare l'anima delle persone ... alla continua ricerca di una similitudine con la mia. La cosa più sconcertante è che questa similitudine non l'ho trovata nel ramo familiare, bensì nel ramo delle amicizie. Le persone che non giudicano ma ti amano per quello che sei ... la mia famiglia sono loro. Sì, ha influito il mio essere adottata ... ma non vedrei la mia vita altrimenti!

Diventare_genitore = Da quando ho preso le redini della mia vita, fuggendo di casa a 20 anni, ho subito pensato ad un figlio ... tutto mio ... e tramite lui riscattarmi di tutti i sopprusi, la solitudine che avevo fino a quel momento vissuto. Ringrazio di questo il fatto che sono femmina e quindi di poter decidere e poter fare un figlio concretamente. Penso che mi abbia salvato ... la maternità ... che mi abbia riscattato di molte cose ... che mi abbia aperto una porta importante ... che mi abbia dato ossigeno e voglia di vivere ... Prima dei miei figli ero ad un punto morto, non sapevo perchè vivevo, qual'era il motivo per cui ero lì ... mi sono data una ragione di vita! Molte persone adottate come me, ma maschi, ... non hanno questa fortuna di fare figli cosi' al volo, perchè in quel preciso momento ne hai bisogno più della tua stessa vita ... e poi crescerli e tramite loro RINASCERE E RIVIVERE. Il terrore per questi uomini di avere un figlio e poi perderlo è troppo forte ... e rimangono soli dentro e fuori ... come vorrei aiutarli!


Note = Sono alla ricerca di mio fratello Thierry. Di lui ho saputo, a 24 anni, che come me era finito adottato ... mentre gli altri 5 fratelli sono tornati, dopo anni di collegio, a casa con la mamma biologica. Sono iscritta al FAEGN per condividere la mia esperienza e fornire consigli ad alttre persone ... e cercare mio fratello perchè voglio sapere se ha bisogno di me. Non demorderò fino alla fine ....

Ciao a tutti

Silvia

 

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