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( ultimo aggiornamento di questa pagina: 18/10/08 )




Abbiamo raccolto in questa pagina alcuni link che abbiamo trovato nelle nostre ricerche in rete sul tema delle adozioni. Sono stati suddivisi in categorie per agevolarne la consultazione.

Suggerisci anche tu dei siti sull'argomento che reputi validi utilizzando il blog o scrivendomi!

Indice


Informazioni

 


Associazioni di volontariato di genitori adottivi e siti di genitori adottivi

 

Esistono diverse associazioni di volontariato che, con copertura territoriale più o meno estesa, si propongono come punti di incontro per coppie che stanno per adottare un figlio o che l'hanno già adottato. Generalmente la loro finalità principale è quella di consentire un confronto di esperienze tra i partecipanti ... un po' quello che adozioni+giuste stà cercando di fare, nel suo piccolo, on-line! Pensiamo che questo sia il modo migliore per chiarire i propri dubbi, confrontandosi direttamente con altre coppie che stanno vivendo (o hanno già vissuto) le nostre stesse esperienze.
Nel seguito c'è un elenco sicuramente non esaustivo di alcune di queste associazioni ... segnalatecene altre e, soprattutto, frequentatele!!


Enti autorizzati

Eccovi alcune pagine che elencano gli enti autorizzati (alcuni siti cercano di fornire una visione globale ed informazioni riassuntive su ciascuno):


Libri

Alcuni libri suggeriti li trovate premendo qui

Nel seguito ci sono alcuni link a siti che propongono altri ancora ...

 


Affido famigliare


Adozioni a distanza

Sarebbe forse meglio chiamarli "Aiuti a distanza" o "Sostegni a distanza", ma "Adozioni a distanza" è il nome ormai utilizzato abitualmente ... la sostanza non cambia!

 


Newsgroup, Comunità Web, Forum, Mailing List e Blog

 


Siti stranieri

 


Siti per figli adottivi

 

 


Siti per i bimbi

 


Siti per i genitori


Siti su alcuni Paesi esteri in cui si adotta

E' importante, per capire meglio i Paesi dove si và ad adottare un bimbo, conoscere i loro usi e costumi, le loro abitudini e le regole anche in fatto di leggi.

Una descrizione succinta delle leggi dei vari Paesi, relativamente all'adozione, si può trovare nel sito http://www.commissioneadozioni.it/legiestera/legiestera.htm.

Altre due risorse, una in lingua francese ed una in inglese, che offrono informazioni sulla normativa relativa all'adozione in vigore nei Paesi di provenienza dei minori sono "Le pays de votre enfant" dalla commissione francese per le adozioni, e "International adoption", sito dell'Ufficio degli affari consolari degli USA.

Inoltre, molte altre informazioni si possono trovare nei siti delle varie ambasciate italiane o estere dei diversi Paesi.

In www.citycomparator.com potete inserire foto e commenti sulle citta` che avete visitato o vedere le info inserite da altri visitatori.

Colombia

Contributo 1

Nel corso della nostra adozione, noi siamo stati a Medellin e a Bogotà. Eccovi alcune nostre impressioni ed informazioni!

Lingua
Bellissima e molto facile, molto più facile del castigliano parlato in Spagna. Vale senz'altro la pena di studiare un po' prima di partire. Alla
fine del mese, pur confinati quasi interamente nel presente indicativo, vivevamo tranquillamente in spagnolo, in casa e fuori.

Cibo
La cucina è un po' monotona e pesantuccia, non molto gradevole. Gli ingredienti sono straordinari. Oltre alla frutta, inimmaginabile e fonte di
scoperte nostre e risate continue da parte dei nostri bambini, che si stupivano che non conoscessimo nessuno dei coloratissimi frutti di cui
traboccavano i banchi dei supermercati, ci sono la carne, il latte, le uova(!), tutti squisiti. Qualche formaggio gradevole, le arepas, specie di piadine di mais, il boccadillo, specie di cotognata di frutta varia (i migliori secondo noi sono i Veleno, con la tilde), l'arequipe, un mou di latte cotto. I supermercati sono fornitissimi. Noi un paio di volte abbiamo cucinato con pasta De cecco e olio di Oneglia spremuto a freddo. La verdura è buona e varia, ma un nostro pugliese la considererebbe appena accettabile. Il riso, venduto anche in sacchi di tela da cinque chili, deve essere lavato, è pieno di pietruzze.

Acquisti
I centri commerciali sono ricchissimi, c'è tutto, ma proprio tutto, quello di cui si può aver bisogno. Tra l'altro i centri commerciali sono delle
specie di fort apache, con guardie all'ingresso, metal detector, incaricato che annota il numero dei taxi in arrivo e in partenza, per cui, in un paese terrorizzato, sono i centri della vita fuori di casa. Al loro interno si trovano consultori medici, internet cafè, banche, posta, insomma tutto quello di cui potete aver bisogno. Ci sono anche spazi per i giochi dei bambini, di solito a pagamento, cinema, mac donalds, etc. Le scarpe per i bambini sono più belle ed economiche di quelle che si trovano qui (a meno che siate marchigiani).

Soldi
I bancomat abilitati cirrus si trovano ovunque. E' il modo più comodo di procurarsi soldi. Occhio perchè si può prelevare poco alla volta, meglio
averne due. I traveller's cheques sono abbastanza scomodi, ore per cambiarli. Tra l'altro le pur numerose banche sono sempre affollatissime.
La Visa è accettata quasi ovunque nei centri commerciali, la Visa Electron e l'American Express sono del tutto inutili. Un po' di dollari secondo me conviene portarseli.

Telefono
Telefonare può essere un casino, se non dagli alberghi. Bisogna acquistare delle carte prepagate abilitate per chiamate internazionali, facendosi spiegare con cura quale numero chiamare, qual'è il codice, etc. Consiglio di non comprarle da banchetti o giornalai, non perchè non siano buone, ma perchè difficilmente chi le vende sa fornire spiegazioni esaurienti. Conviene comprarle in uno dei numerosissimi negozi di operatori telefonici (Comcel, o altri). Lo so, sembra bizzarro parlare di una simile minuzia, ma noi abbiamo impegato quattro o cinque giorni per riuscire a chiamare casa (forse siamo un po' tardi, ma comunque ve la giro).

Sicurezza
La situazione attuale è molto diversa da quella che abbiamo trovato noi. El Colombiano (tra l'altro mi rendo conto che vi ho detto che è il secondo giornale nazionale, ma non ho specificato che è il giornale di Medellin) parla di scontri a fuoco con armi pesanti all'interno del perimetro di Medellin. Noi abbiamo ampiamente derogato alle regole che tutti ci elencavano e che riporto qui sotto, ma allora era tutto più tranquillo. Sinceramente, consiglierei di seguirle adesso con estremo rigore.
Non farsi mai trovare fuori di casa al tramonto (18:30 tutto l'anno)
Non uscire mai dall'area urbana ed in particolare dalle zone della città che vi verranno indicate come sicure. Tutte le strade extraurbane, anche le grandi arterie presidiate dalle forze armate, sono pericolosissime.
Non avvicinarsi mai a posti di blocco, gruppi di poliziotti o poliziotti isolati. Se venite fermati dalla polizia, pretendete sempre l'intervento dell'ambasciata. Non consegnate per nessuna ragione i vostri documenti a poliziotti per strada, chiedete di essere portati al posto di polizia (lo
so, questo consiglio sembra strano, ma il rischio di imbattersi in falsi poliziotti è molto reale, non si tratta di storie per turisti).
Non fermate per nessuna ragione un taxi per strada: portatevi sempre dietro il numero dei radiotaxi e servitevi di quelli.
Nei centri commerciali prendete i taxi dalle colonne che si trovano all'interno del perimetro del centro, dove viene annotato il numero del taxi e l'ora di partenza.
Se abiterete in un condominio, chiamate il taxi, fatelo entrare nel cancello del condominio e salite a bordo, non uscite dal cancello per prenderlo.
Se andate in banca, non prendete un taxi davanti alla banca. Pregate un impiegato o la guardia della banca di chiamarvi un radiotaxi. Quando arriva accertatevi che si tratti proprio di quello inviatovi.
Prima di andare da qualche parte fuori dalla vostra abitudine (un museo, un parco) verificate con i vostri referenti colombiani se è il caso.

Lo so, leggerle così, tutte queste norme, è agghiacciante. Noi tendevamo a ignorarle, convinti che si trattasse di iperprotettività per stranieri. Non abbiamo avuto nessun problema, a parte quello che racconto dopo, ma i tempi erano molto diversi. Un giorno sono andato in banca con i due piccoli, ho ritirato un rotolo di banconote e sono uscito, avviandomi verso un taxi fermo sulla strada con i bambini per mano. Mentre mi stavo chinando per salire ho sentito urlare dietro di me, e ho confusamente avvertito che Ana Maria mi strappava via la mano sottraendosi alla mia presa. Juan Pablo era già a bordo. Mi sono voltato e ho visto l'impiegata della banca che mi aveva dato i soldi, pallida, che aveva afferrato Ana Maria e indietreggiava verso la porta della Banca, con gli occhi sbarrati fissi sull'autista.
Ho trascinato Juan Pablo fuori dall'auto, mi sono lanciato verso Ana Maria, non capivo niente di quello che accadeva. Una signora che passava mi ha appoggiato una mano sulla spalla e mi ha detto dolcemente, "Signore, entri in banca con i suoi bambini". Sono entrato e l'impiegata ha avuto una specie di attacco isterico, un collega l'ha accompagnata via, un altro mi ha detto con cupa pacatezza "Signore, lei ha fatto una cosa molto pericolosa, aspetti qui che le chiamiamo noi un'auto".
Quando è arrivata l'auto la guardia mi ha preceduto fuori, ha aperto la portiera e mi ha fatto cenno. Eravamo in pieno centro a Medellin.
Io non ho avuto mai il coraggio di raccontare bene a mia moglie come è andata, le ho detto che l'impiegata mi aveva inseguito fuori per richiamarmi e offrirsi di cercare lei un'auto.

Le guardie giurate che stazionano dentro e intorno ai centri commerciali sono armate in maniera stupefacente, fucili a pompa, armi da guerra. Sono terrorizzate e gentilissime. Sono molto più affidabili della polizia. Ovviamente questo vale solo per i centri commerciali, appunto, e forse per le banche, non per quelle che spesso stazionano davanti a bar o negozi.

Medellin
Se doveste andare a Medellin posso darvi qualche informazione più particolareggiata, fatemelo sapere. E' interessante comunque notare che si tratta di una città ordinatissima ed efficiente. Abbiamo impiegato mezz'ora per fare tre passaporti, le strade sono pulite, il traffico a noi appare demenziale, ma è scorrevole, le strade sono impeccabili. Tutto pulitissimo. C'è una bellissima metropolitana.

Bogotà
E' una città dalle dimensioni sconvolgenti, a tratti molto bella. Quando ci siamo stati noi era meno pericolosa di Medellin. All'epoca presentava i
rischi delle grandi metropoli: borseggi, scippi, truffe, etc. Girare per le sue strade esponeva agli stessi rischi che si corrono a Istanbul, meno che a New York. Stiamo parlando dei quartieri plausibili, ovviamente, il centro e il Nord. Abbiamo visto delle villette senze inferriate alle porte. Abbiamo girato un po', ci siamo persi El Museo del Oro, e non ci pentiremo mai abbastanza. Monserrate, un santuario sul cucuzzolo di un monte che sovrasta la città, a cui si arriva con una teleferica, merita senz'altro. Le distanze sono pazzesche. Il quartiere residenziale del Nord, quello in cui presumibilmente vi troverete a stare, confina con il centro. Per andare da casa nostra alla piazza centrale abbiamo impiegato un'ora. Vista da monserrate, questa distanza era circa un decimo della massima dimensione della città.

Adozione, ICBF
La cultura della cura all'infanzia, dell'adozione, dei diritti dei bambini sono avanzatissime. La legge sull'adozione è stata scritta sulla falsa riga
di quella italiana. I funzionari, nonostante un certo sussiego borbonico, sono gentili e disponibili. Gli istituti dove vivono i bimbi in stato di adottabilità sono bellissimi, con personale preparato, estremamente ricchi anche secondo i nostri criteri (i nostri bambini hanno avuto cure dentali regolari, andavano a scuola, a pagamento in Colombia, a cavallo, in piscina, al cinema). Abbiamo ricevuto relazioni accuratissime, psicologiche e mediche. I bambini sono stati preparati all'incontro con noi con grande cura. L'istituto di cui erano ospiti resta nel nostro cuore, e credo anche nel loro, come un luogo di amore, di cura e, per quanto possibile, di gioia.

 


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